La festa della Madonna della Salute è una festa religiosa che si svolge il 21 Novembre di ogni anno, ed insieme alla festa del Redentore in Luglio, è la festa più sentita dai Veneziani.
Si tratta di un pellegrinaggio di ringraziamento a Maria presso la maestosa Basilica della Madonna della Salute.
Durante tutto il giorno nella Basilica, tenuta aperta senza interruzione, vengono continuamente celebrate messe e rosari, con un continuo afflusso di fedeli.
Per facilitare il pellegrinaggio, viene eretto ogni anno il ponte votivo galleggiante che collega Santa Maria del Giglio e Punta della Dogana.
La celebrazione nasce dalla grande epidemia di peste bubbonica che ha colpito tutto il nord Italia tra il 1630 e 1631, epidemia descritta anche da Alessandro Manzoni nei Promessi Sposi.
La Peste fu particolarmente violenta e l’intera città fu colpita da pesanti perdite tra la popolazione, ne furono vittime della stessa anche il Doge Nicolò Contarini e il patriarca Giovanni Tiepolo.
Il 22 Ottobre 1631 il Doge fece voto solenne di erigere un tempio votivo grandioso se la città fosse sopravvissuta all’epidemia.
La costruzione fu affidata a Baldassare Longhena, tra gli architetti e scultori più celebri del suo tempo, tra le sue opere si annoverano anche i maestosi palazzi sul Canal Grande di Ca’Rezzonico e Ca’Pesaro, e fu terminata nel 1687.

La festa della Madonna della Salute è una festa religiosa che si svolge il 21 Novembre di ogni anno, ed insieme alla festa del Redentore in Luglio, è la festa più sentita dai Veneziani.
Si tratta di un pellegrinaggio di ringraziamento a Maria presso la maestosa Basilica della Madonna della Salute.
Durante tutto il giorno nella Basilica, tenuta aperta senza interruzione, vengono continuamente celebrate messe e rosari, con un continuo afflusso di fedeli.
Per facilitare il pellegrinaggio, viene eretto ogni anno il ponte votivo galleggiante che collega Santa Maria del Giglio e Punta della Dogana.
La celebrazione nasce dalla grande epidemia di peste bubbonica che ha colpito tutto il nord Italia tra il 1630 e 1631, epidemia descritta anche da Alessandro Manzoni nei Promessi Sposi.
La Peste fu particolarmente violenta e l’intera città fu colpita da pesanti perdite tra la popolazione, ne furono vittime della stessa anche il Doge Nicolò Contarini e il patriarca Giovanni Tiepolo.
Il 22 Ottobre 1631 il Doge fece voto solenne di erigere un tempio votivo grandioso se la città fosse sopravvissuta all’epidemia.
La costruzione fu affidata a Baldassare Longhena, tra gli architetti e scultori più celebri del suo tempo, tra le sue opere si annoverano anche i maestosi palazzi sul Canal Grande di Ca’Rezzonico e Ca’Pesaro, e fu terminata nel 1687.

Chiesa della Madonna della Salute